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sabato 23 giugno 2012

Cerchiaggio in gravidanza

Le donne in gravidanza in qualche caso si vedono consigliare il cerchiaggio, un’operazione chirurgica da effettuarsi in anestesia spinale in determinati casi, ovvero, quelli in cui esista la minaccia di un parto prematuro. Non c’è niente di cui allarmarsi, di per sé il cerchiaggio è un intervento molto semplice e veloce, che però può evidentemente rivelarsi estremamente utile per proseguire con la gravidanza fino al suo naturale termine, che si situa tra la 38ma e la 40ma settimana. Non sempre, purtroppo, si può prevedere se un bimbo verrà al mondo pretermine, ma a volte esistono dei segnali che possono portare il ginecologo sospettare un possibile parto prematuro, e quindi ad evitare che ciò si verifichi. Vediamoli.
Quando si deve fare | Il cerchiaggio in gravidanza si rende necessario qualora la futura mamma manifesti dei sintomi che possono far pensare ad un problema di “incontinenza cervicale” o “beanza del collo”. Questa è una anomalia che porta ad una dilatazione precoce del canale cervicale, dovuto ad una debolezza congenita o acquisita di quest’ultimo. In pratica, non riesce a reggere il peso crescente dell’addome con il feto, e si dilata anzi tempo. Ma come si riconosce questo disturbo? Contrazioni lievi ma che si ripetono nel tempo anche in fase precoce della gestazione, e insieme la comparsa di perdite vaginali di colore rosato, possono insospettire il ginecologo a proposito di un ammorbidimento del canale cervicale. In questo caso la prima cura sarà di tipo farmacologico – con prescrizione di vasosuprina per ridurre le contrazioni uterine – e il riposo assoluto in quanto gravidanza a rischio. Ma se questi rimedi non fossero sufficienti, allora il passo successivo sarebbe proprio il cerchiaggio. Vediamo di che cosa si tratta.
Come si pratica | L’intervento del cerchiaggio si effettua in anestesia spinale e dura circa un quarto d’ora. Il chirurgo inserisce un “cerchio”, ovvero una sorta di nastro in materiale sintetico dello spessore di 5 mm, lungo i bordi del canale cervicale, con una tecnica definita “a borsa di tabacco”, quindi lo stringe e annoda per dare sostengo all’utero e impedire che si contragga. Naturalmente questo nastro viene rimosso a tempo debito, cioè al termine della 35ma settimana, quando il feto ha ormai completato il suo sviluppo e il parto può avere luogo senza complicanze. La rimozione del cerchio si effettua senza anestesia, ma non provoca dolore alla gestante.
Il post intervento | Dopo il cerchiaggio la futura mamma può riprendere a condurre una vita normale, tuttavia, è sempre consigliabile non sottoporsi a sforzi eccessivi, motivo per cui il ginecologo può comunque prescrivere riposo, anche se non assoluto. Naturalmente tutte le attività fisiche che possano stressare o stancare la mamma sono da evitare, ivi inclusi gli sport che sollecitino troppo il pancione. Meglio procedere con la gravidanza in modo quanto più tranquillo possibile, e tutto andrà per il meglio.



fonte http://hardoctor.wordpress.com/

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